ASCOLI PICENO – «Quanto accaduto nella notte tra venerdì e sabato ad Ascoli Piceno è un fatto di estrema gravità. Un uomo è stato colpito all’addome dopo essere intervenuto, secondo le prime ricostruzioni, per difendere una giovane donna da una situazione di molestie. A lui va la piena solidarietà di Gioventù Nazionale. Il suo gesto è un atto di coraggio e di senso civico che rappresenta i valori migliori della nostra comunità: non voltarsi dall’altra parte, difendere chi è in difficoltà, scegliere il rispetto». Così Gioventù Nazionale Ascoli Piceno dopo l’episodio avvenuto gli scorsi giorni in Ascoli.
«Di fronte a questo gesto c’è invece la violenza dei maranza, prepotenza e coltelli. Colpiscono e scappano. Questo non è disagio, non è ribellione, non è gioventù. È delinquenza – continuano -. Ascoli non è e non sarà mai il luogo per questi comportamenti. Non accettiamo che la nostra città venga sporcata da chi molesta, aggredisce e pensa di imporre la propria legge con la violenza. I maranza non rappresentano i giovani, non rappresentano questa comunità, non rappresentano il futuro».
«Esprimiamo pieno sostegno al lavoro delle forze dell’ordine affinché i responsabili vengano individuati e assicurati alla giustizia. Chi usa il coltello deve rispondere delle proprie azioni senza attenuanti e senza alibi – concludono -. Ascoli è casa nostra. E casa nostra non è terra per i maranza».
