“Cantiere San Benedetto”, chiusa la fase di ascolto: raccolti 756 contributi dai cittadini

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è conclusa la prima fase di “Cantiere San Benedetto”, il progetto di cittadinanza attiva promosso dalla Fondazione Fabbrica Cultura ETS in vista delle elezioni amministrative di San Benedetto del Tronto. L’iniziativa, avviata il 17 aprile scorso, aveva l’obiettivo di coinvolgere direttamente i cittadini nella costruzione di idee e proposte per il futuro della città.

Il bilancio finale parla di 756 contributi raccolti tra questionari online e schede cartacee compilate in forma anonima nei punti di ascolto distribuiti sul territorio comunale. Un risultato che gli organizzatori definiscono “oltre ogni aspettativa”, soprattutto per la forte partecipazione registrata attraverso gli strumenti fisici tradizionali.

Numerosi cittadini hanno infatti scelto di compilare i questionari cartacei lasciandoli nelle urne posizionate in bar, locali ed esercizi commerciali aderenti al progetto. Una modalità che, secondo la Fondazione, dimostra la volontà concreta della comunità sambenedettese di partecipare quando vengono messi a disposizione strumenti semplici e accessibili.

«Il risultato ottenuto va oltre il dato numerico – spiegano dalla Fondazione Fabbrica Cultura ETS – perché dimostra che i cittadini hanno ancora voglia di contribuire alla costruzione del bene comune se coinvolti in maniera concreta e credibile».

L’iniziativa, presentata come apartitica e indipendente, ha trasformato luoghi di aggregazione quotidiana in spazi di confronto civico, raccogliendo indicazioni, criticità e proposte su numerosi temi legati alla città.
Dalle prime elaborazioni emergono alcune priorità particolarmente sentite dalla cittadinanza. In cima alle segnalazioni figurano il decoro urbano, la manutenzione della città, la sicurezza e la qualità degli spazi pubblici. Molti cittadini hanno evidenziato problemi legati a strade dissestate, verde pubblico trascurato, raccolta rifiuti, percezione di degrado e microcriminalità.

Tra le proposte che hanno raccolto maggiore consenso spicca quella del “Cittadino Custode”, apprezzata dall’82% dei partecipanti. L’idea prevede la creazione di un’applicazione digitale attraverso cui i cittadini possano segnalare in tempo reale guasti, situazioni di degrado o criticità urbane direttamente al Comune, allegando fotografie e geolocalizzazione.

Altro tema emerso con forza riguarda i servizi sanitari di prossimità. Diversi contributi propongono l’istituzione di “Punti Salute” nelle farmacie comunali, con piccoli servizi di assistenza di base per medicazioni e necessità quotidiane.
Attenzione anche all’area Ballarin, per la quale molti cittadini immaginano un grande parco urbano multifunzionale, capace di ospitare attività culturali, musica, spazi ricreativi, aree ristoro e iniziative dedicate alla valorizzazione dei prodotti locali.

Tra i temi più sentiti figura inoltre il sostegno alle botteghe e ai negozi di quartiere, considerati non soltanto attività economiche ma anche presìdi sociali fondamentali contro degrado e spopolamento.

Scarso interesse, invece, sarebbe emerso su questioni spesso al centro del dibattito pubblico come vasca di colmata, parco marino e stoccaggio del gas, considerate meno prioritarie nella vita quotidiana dei cittadini coinvolti nella consultazione.

Nei prossimi mesi i dati raccolti saranno analizzati e sintetizzati in un documento che verrà successivamente presentato pubblicamente.
«La città ha dimostrato maturità civica e voglia di partecipare – conclude la Fondazione –. Ora inizia la fase più importante: trasformare le idee raccolte in una visione concreta per il futuro di San Benedetto del Tronto».