Castorano, i Progressisti attaccano: “Raccolta differenziata in calo e Tari sempre più alta”

CASTORANO – Duro intervento del gruppo consiliare Progressisti per Castorano contro l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Rossano Cicconi sul tema della raccolta differenziata e della gestione dei rifiuti urbani.

I consiglieri comunali Luca Marcelli e Luigi Ficcadenti contestano in particolare il recente annuncio dell’assessore all’Ambiente Nazario Schiavoni relativo all’installazione di nuove isole ecologiche e cassonetti smart finanziati con fondi PNRR.

Secondo l’opposizione, il progetto sarebbe stato presentato come una svolta decisiva per incrementare la raccolta differenziata e ridurre la Tari, ma i numeri raccontano una realtà diversa.

Nel comunicato viene evidenziato come Castorano sia passato dal 69,16% di raccolta differenziata registrato nel 2017 — anno in cui il Comune venne premiato come “Comune Riciclone” — al 64,51% del 2024, con un calo del 4,75% in otto anni.

Un dato che, secondo i Progressisti per Castorano, colloca oggi il Comune tra gli ultimi della Vallata del Tronto per percentuale di raccolta differenziata, al di sotto sia della media nazionale sia di numerosi centri vicini come Appignano del Tronto, Colli del Tronto, Castel di Lama, Spinetoli, Monsampolo del Tronto e Monteprandone.

Il progetto, promosso da PicenAmbiente Spa e finanziato attraverso fondi PNRR del Ministero dell’Ambiente, prevede un investimento complessivo di oltre 160 mila euro per il territorio comunale.

Tra gli interventi previsti:

  • un’isola ecologica recintata nella frazione Rocchetta;
  • due isole ecologiche smart;
  • dodici cassonetti per l’indifferenziata;
  • contenitori dedicati all’umido e ai pannolini.

Secondo l’opposizione, però, l’intervento rischia di risultare poco coerente con l’attuale sistema porta a porta adottato dal Comune dal 2015.

“Il rischio concreto – sostengono Marcelli e Ficcadenti – è quello di duplicare il sistema di raccolta, aumentando i costi senza reali benefici per i cittadini”.

I consiglieri criticano inoltre l’assenza di incontri pubblici per spiegare il progetto alla cittadinanza e contestano il ritardo con cui l’amministrazione starebbe procedendo, considerando che il finanziamento risale al 2023 e che la scadenza dei fondi PNRR è fissata al 30 giugno 2026.

Nel mirino finiscono anche i costi tecnologici previsti dal piano, con circa 20 mila euro destinati a software e sistemi IoT per il monitoraggio delle isole smart.

Per il gruppo consiliare sarebbe stato più utile investire in mastelli dotati di microchip per introdurre la tariffazione puntuale e collegare il costo del servizio ai reali conferimenti delle utenze.

Il comunicato si conclude con una critica generale all’operato amministrativo, citando anche i ritardi relativi ad altre opere pubbliche considerate strategiche per il territorio, come la nuova scuola elementare e la riqualificazione di piazza Giacomo Leopardi.