CASTORANO – Si accende il dibattito politico sulla gestione della farmacia comunale. Il gruppo di opposizione Progressisti per Castorano torna all’attacco dell’amministrazione guidata dal sindaco Cicconi, denunciando una situazione finanziaria definita “grave” e chiedendo chiarezza su conti e responsabilità.
Secondo quanto riportato dai consiglieri Luca Marcelli e Luigi Ficcadenti, la società partecipata avrebbe accumulato un debito nei confronti del Comune pari a 78.325,38 euro, derivante da anni di mancati pagamenti relativi al canone di locazione e al contratto di servizio, con arretrati che risalirebbero fino al 2011.
La questione, già sollevata nei mesi scorsi dall’opposizione, è tornata al centro del confronto durante l’ultimo Consiglio comunale del 27 aprile, in occasione dell’approvazione del Rendiconto di gestione 2025. “Gli atti parlano chiaro – affermano i consiglieri – e certificano una situazione che non può più essere ignorata”.
Rateizzazione e pagamenti insufficienti
Nel mirino anche la delibera di Giunta n. 80 del 28 ottobre 2024, con cui l’amministrazione ha approvato la rateizzazione del debito contestualmente allo spostamento della farmacia in una nuova sede. Secondo i Progressisti, si tratterebbe di un provvedimento privo di un piano di rientro concreto e senza indicazione precisa dell’importo complessivo dovuto.
Ad oggi, sostengono i consiglieri, a fronte di un debito parziale di circa 19.400 euro maturato negli ultimi mesi, sarebbero stati versati appena 1.000 euro. Inoltre, dalla stipula del nuovo contratto (novembre 2024), non sarebbero stati pagati i canoni di locazione, con un ulteriore arretrato di circa 4.900 euro.
Mancati interessi e rischio prescrizione
Tra gli aspetti più critici evidenziati dall’opposizione figura la mancata applicazione degli interessi legali e moratori sui crediti vantati dal Comune. Una scelta che, secondo i consiglieri, potrebbe configurare una violazione dei principi della contabilità pubblica e comportare il rischio di prescrizione di parte delle somme dovute.
Viene inoltre chiamata in causa anche la gestione delle amministrazioni precedenti, accusate di non aver mai sollecitato formalmente i pagamenti né inserito correttamente i crediti nei rendiconti degli anni passati.
Impatto sul bilancio comunale
“La situazione è ormai insostenibile – dichiarano Marcelli e Ficcadenti –. Mentre ai cittadini viene richiesto il pagamento puntuale delle imposte, alla farmacia comunale è stato consentito di accumulare un debito ingente senza conseguenze”.
Il quadro si complica ulteriormente alla luce del bilancio 2024 della società, che evidenzierebbe debiti complessivi per oltre 345mila euro, con possibili ripercussioni sugli equilibri finanziari sia della partecipata sia del Comune.
La richiesta di chiarimenti
I Progressisti per Castorano hanno presentato una serie di interrogazioni per fare piena luce sulla vicenda, chiedendo di chiarire l’entità reale del debito, le responsabilità amministrative e le eventuali azioni da intraprendere per il recupero delle somme.
“La comunità merita risposte, non silenzi – concludono i consiglieri –. Non si tratta solo di un errore amministrativo, ma di una scelta politica che rischia di pesare sulle casse pubbliche. È il momento di agire con trasparenza per tutelare l’interesse dei cittadini”.
