Chiesa gremita per l’ultimo saluto a Davide Spinozzi: il dolore di una comunità

MONTEPRANDONE- Un addio che, mai come in questo caso, è stato davvero impossibile da affrontare. 

In un una chiesa stracolma di persone, incapaci tutti di farsi una ragione di ciò che è successo, la comunità di Monteprandone si è stretta alla famiglia di Davide Spinozzi, il 19enne morto nottetempo dentro la sua auto lo scorso 6 agosto.

La sala Giovanni Paolo II, della chiesa del Sacro Cuore di Centobuchi di Monteprandone, non è bastata a contenere il flusso delle centinaia di presenze accorse per accompagnare Davide nel suo ultimo viaggio. Amici, parenti, compagni di scuola, compagni di squadra e tanti ragazzi hanno voluto essere accanto alla mamma Rizia, al padre Maurizio, alla sorella Azzurra e salutare  colui che era noto a tutti come “spillo”. Silenzi, abbracci, lacrime.

E un dispiacere collettivo immenso nel dover accettare la fine della vita di un giovane pieno di obiettivi, di sogni da realizzare. Un ragazzo descritto da tutti come buono, gentile, sorridente.

Durante la cerimonia funebre, celebrata da don Armando Moriconi il parroco ha cercato invano parole, motivi, cause, spiegazioni per parlare di una simile tragedia. Ma tutti, al termine del funerale, sono stati consapevoli che più che continuare a vivere con lo strazio e il rammarico per la sua mancanza sarà necessario ricordare lui con gratitudine per il fatto di esserci stato.