Ciclovia e ponte chiuso a Monteprandone, ciclisti “dirottati” su strade trafficate: interviene la Fiab

MONTEPRANDONE – Ciclisti a rischio sicurezza per via dell’interruzione che da tempo caratterizza la ciclovia del Tronto, con la chiusura del ponte a Monteprandone. Per ovviare a questa reale e perdurante situazione, nelle ultime ore è intervenuta l’associazione “Fiab-Amici della Bicicletta”, delle sezioni di Ascoli e di San Benedetto, la quale ha rivolto un appello urgente alle istituzioni locali e regionali per il ripristino del percorso, in particolar modo in relazione a quanto sta avvenendo.

L’allarme era stato già lanciato dal Sindaco di Monteprandone e presidente provinciale Sergio Loggi, ma ora le due associazioni ciclistiche chiedono un intervento immediato per evitare i rischi a cui ogni giorno si espongono i ciclisti presso arterie al alto traffico, oltre che poter valorizzare un’importante risorsa turistico-ambientale.

«La ciclabile Ascoli-Mare, parte della Ciclovia Salaria e dell’itinerario della rete nazionale Bicitalia Fiab, è un tassello cruciale per il cicloturismo nelle Marche» dichiarano Enrico Calcinaro e Paola Bruni, presidenti Fiab di Ascoli e San Benedetto, certi tuttavia che il tratto versi in condizioni critiche, con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria rimandati da anni.

La situazione è diventata così critica che molti ciclisti, impossibilitati a transitare sulla pista ciclabile, sono costretti a percorrere la SS4 Salaria o la SP 88 Bonifica, frequentate da mezzi pesanti. «Non dovremmo aspettare un incidente, magari mortale, per intervenire» avvertono, rammaricandosi per un rimpallo di responsabilità che avviene da tempo tra Comune, Provincia, Regione e Genio Civile e che non può continuare.