CUPRA MARITTIMA – In seguito ad alcune osservazioni circolate sui social network riguardanti la gestione delle attività del Parco Archeologico Naturalistico di Cupra Marittima, l’amministrazione comunale interviene per chiarire la linea adottata nella valorizzazione del sito.
Secondo quanto spiegato dal Comune, l’introduzione di iniziative culturali e attività divulgative che si discostano dalla concezione tradizionale di “museo” avrebbe generato alcune perplessità tra i cittadini. Tuttavia, l’ente sottolinea come l’approccio adottato sia fondato su criteri scientifici, museologici e culturali consolidati.
La strategia di valorizzazione del Parco Archeologico Naturalistico di Cupra Cupra Marittima viene descritta come un percorso strutturato che unisce ricerca, tutela e fruizione pubblica. Un lavoro portato avanti in collaborazione con figure professionali del settore culturale e con il supporto dell’amministrazione comunale, tra cui la consigliera ai beni storici, archeologici e monumentali Eliana Ameli, attiva da anni nel comparto.
“Un sito archeologico non è un luogo statico”
Nel comunicato si evidenzia come la valorizzazione contemporanea dei siti archeologici non possa limitarsi alla sola conservazione fisica delle rovine, ma debba includere attività di scavo, restauro e ricerca, già in corso da tempo anche grazie agli interventi dell’assessorato alla Cultura guidato da Daniela Luciani.
Tra gli esempi citati figurano recenti ritrovamenti nell’area del tempio, oltre a interventi di restauro su elementi come il ninfeo e il sacello, tutti autorizzati e supervisionati dagli enti competenti.
Tutela e divulgazione nel rispetto delle norme
Il Comune ribadisce che ogni intervento è svolto nel pieno rispetto delle autorizzazioni della Soprintendenza e delle normative vigenti, con particolare attenzione alla corretta gestione dei reperti e alla distinzione tra materiali originali e ricostruzioni.
Parallelamente, il recente riallestimento del Museo del Territorio viene indicato come uno strumento fondamentale per ricostruire il legame tra il sito archeologico, il centro urbano e la storia locale, anche attraverso reperti già conservati in altre sedi museali.
Cultura come esperienza accessibile
Accanto alla dimensione scientifica, l’amministrazione sottolinea l’importanza di rendere il patrimonio culturale accessibile e comprensibile a un pubblico ampio. In questa direzione si inseriscono eventi, attività didattiche e iniziative di divulgazione, considerate parte di un progetto strutturato di “edutainment”, ovvero l’unione tra educazione e intrattenimento.
Le performance artistiche e i laboratori vengono descritti come strumenti ormai consolidati anche a livello nazionale e internazionale, finalizzati ad avvicinare cittadini e visitatori alla conoscenza del patrimonio storico.
Innovazione digitale e inclusione
Un ruolo centrale è attribuito anche alle tecnologie digitali, con l’utilizzo di strumenti come applicazioni, QR code e visori 3D, interpretati non come elementi accessori, ma come mezzi di approfondimento e inclusione culturale.
L’obiettivo dichiarato è quello di superare una visione “statica e elitaria” della cultura, trasformando il parco in uno spazio dinamico, capace di coniugare rigore scientifico, innovazione e partecipazione pubblica.
Il sindaco di Cupra Marittima Alessio Piersimoni ribadisce infine come ogni iniziativa sia pensata per rafforzare il legame tra comunità e patrimonio, rendendo la cultura un’esperienza viva, condivisa e accessibile a tutti.
