CUPRA MARITTIMA – In occasione della settima edizione di Una Boccata d’Arte, in programma da sabato 20 giugno a domenica 4 ottobre 2026, il borgo di Cupra Marittima (AP) nelle Marche accoglie Piedi caprini, capelli di polpo, intervento inedito dell’artista Maja Escher, a cura di Matilde Galletti.
In dialogo con il progetto artistico, prende forma un laboratorio partecipativo – in lingua inglese con traduzione simultanea in italiano – condotto dall’artista e dalla curatrice, pensato per avvicinare il pubblico all’opera site-specific realizzata per Una Boccata d’Arte 2026.
A Cupra Marittima riaffiorano le tracce di un’epoca pre-romana: resti di mura e scalinate che sembrano voler nascondere la presenza del tempio della Dea Cupra, antica divinità legata alla terra e all’acqua. Della dea non rimane alcuna iconografia certa, nonostante il culto profondamente radicato presso le popolazioni del territorio.
L’intervento di Maja Escher si inserisce nelle architetture esistenti e riattiva il mito attraverso la creazione di un altare domestico dedicato alla Dea Cupra: uno spazio intimo e simbolico, in cui memoria, rito e immaginazione collettiva si intrecciano.
Nei giorni che precedono l’opening verranno preparati dei piccoli biscotti votivi, concepiti dall’artista come offerte da portare nel luogo dell’installazione in omaggio alla dea. La loro realizzazione avverrà collettivamente durante il laboratorio, aperto a tutte e tutti: bambine e bambini, adulti, nonni, abitanti e visitatori.
I biscotti saranno modellati a partire da forme ideate dall’artista e ispirate a dettagli e riferimenti visivi raccolti nel borgo. Tra questi comparirà anche “l’anello di Cupra”, antico manufatto unico nel suo genere rinvenuto nelle sepolture picene dell’area, il cui significato resta ancora oggi avvolto nel mistero.
INFORMAZIONI
Una Boccata d’Arte
20 artisti, 20 borghi, 20 regioni
Un progetto di Fondazione Elpis
Settima edizione
Dal 20 giugno al 4 ottobre 2026
Per informazioni: info@unaboccatadarte.it
SOCIAL
IG: @unaboccatadarte
FB: Una Boccata d’Arte
#unaboccatadarte
MAJA ESCHER
Maja Escher (Santiago do Cacém, Portogallo, 1990) ha conseguito un BA e un MA in Arti Multimediali presso la Faculdade de Belas-Artes di Lisbona, ricevendo inoltre una borsa di studio a Londra.
La sua pratica nasce da una relazione diretta con il territorio e le sue materialità – storie, canti, argilla, canne, pietre, corde, pigmenti e piante. Attraverso processi di raccolta, sperimentazione e collaborazione, trasforma questi elementi in installazioni e oggetti che esplorano l’interdipendenza tra corpo, terra e linguaggio. Il suo lavoro integra osservazione ecologica, tecnologie locali e pratiche di ascolto e condivisione, incorporando spesso saperi orali, canti e detti popolari.
Ha partecipato a Manifesta 15 Barcelona Metropolitana, Barcellona (ES, 2024) e a residenze d’artista come Projecto Lugar presso il CAM – Fundação Calouste Gulbenkian, Lisbona (PT, 2025).
MATILDE GALLETTI
Matilde Galletti è curatrice e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Si è formata e ha collaborato con gli Archivi Gerardo Dottori di Perugia, con l’associazione a.titolo di Torino, con la rivista Titolo.
Si è occupata di poesia visuale, lavorando per gli archivi di Anna Oberto a Genova e di Arrigo Lora-Totino. È ideatrice e curatrice di Karussell, progetto che promuove l’arte contemporanea nelle Marche del sud. Cura l’archivio dell’artista Mario Airò.
Per Una Boccata d’Arte nelle Marche, ha curato i progetti di Caterina Morigi a San Ginesio (2024) e di Giuseppe Abate ad Altidona (2025).
UNA BOCCATA D’ARTE
Una Boccata d’Arte è il progetto d’arte contemporanea ideato nel 2020 da Marina Nissim, Presidente di Fondazione Elpis. Si tratta dell’unica iniziativa in Italia che opera su tutto il territorio nazionale offrendo un itinerario culturale che attraversa il Paese da Nord a Sud, da Est a Ovest attraverso i linguaggi dell’arte del nostro tempo.
Il formato si basa sul coinvolgimento, ogni anno, di 20 artisti, italiani e internazionali, invitati a intervenire in 20 piccoli centri abitati con meno di 5.000 abitanti, uno per ciascuna delle 20 regioni italiane.
Gli artisti selezionati provengono da Paesi, culture ed esperienze linguistiche sempre differenti, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni e alla capacità di proporre progetti pensati per coinvolgere le comunità locali in maniera inclusiva e partecipativa, generando insieme nuovi immaginari.
L’invito prevede sempre un periodo di residenza sul territorio per la progettazione di interventi site-specific che sono quindi frutto di un percorso di esplorazione delle tradizioni vernacolari e di ascolto dei saperi artigianali e delle energie preesistenti.
FONDAZIONE ELPIS
Fondata nel 2020 da Marina Nissim, imprenditrice e collezionista, Fondazione Elpis sostiene la produzione artistica contemporanea con un’attenzione particolare alle nuove generazioni, attraverso un programma articolato di mostre, residenze, laboratori, incontri e progetti diffusi sul territorio nazionale.
L’attività della Fondazione si sviluppa come piattaforma di ricerca e sperimentazione, capace di mettere in dialogo contesti, pratiche e linguaggi diversi, con uno sguardo rivolto a scenari che si collocano anche al di fuori dei circuiti tradizionali dell’arte contemporanea.
Con sede a Milano, nel quartiere di Porta Romana, Fondazione Elpis opera attraverso un sistema di spazi complementari dedicati all’esposizione, alla residenza e alla sperimentazione laboratoriale, pensati per accompagnare il lavoro degli artisti in fasi diverse del processo creativo.
L’identità della Fondazione è strettamente legata a Una Boccata d’Arte, progetto nazionale diffuso che dal 2020 ogni anno coinvolge 20 artisti e artiste italiani e internazionali nella realizzazione di interventi site-specific in 20 borghi italiani, uno per ogni regione. Nato dall’incontro diretto di giovani artisti con i luoghi e le comunità locali, il progetto promuove una pratica artistica fondata sulla relazione e sulla valorizzazione del patrimonio culturale e sociale dei territori.
Ho mantenuto il contenuto e la struttura del comunicato, formattandolo come testo pronto da incollare in Word con titoli, sottotitoli e paragrafi ordinati.
