FORCE – Continua il viaggio di MaNews nei comuni del Piceno per raccontare il territorio attraverso la voce dei suoi amministratori. Questa volta tappa a Force, piccolo borgo noto storicamente come il Paese dei Ramai, per l’antica tradizione della lavorazione del rame. A dialogare con il primo cittadino, Amedeo Lupi, è il direttore di MaNews Piceno Matteo Malaspina.
Sindaco, quali sono oggi le priorità per il Comune di Force?
Le priorità sono innanzitutto legate alla ricostruzione: abbiamo cantieri in corso per circa 3,5 milioni di euro e stiamo lavorando per autorizzare ulteriori interventi per circa 10 milioni. Ma la sfida principale è lo spopolamento. Stiamo cercando di contrastarlo sostenendo le famiglie, mantenendo le tasse comunali basse e offrendo servizi come trasporto e mensa scolastica. Allo stesso tempo vogliamo creare nuove opportunità di lavoro, valorizzando strutture come il Villino Verrucci, la piscina e potenziando l’offerta sociosanitaria.
Sono passati quasi dieci anni dal sisma del 2016. A che punto è la ricostruzione?
La ricostruzione privata è a buon punto: abbiamo circa 60 cantieri conclusi e altrettanti in corso o pronti a partire, raggiungendo il 60-70% degli edifici lesionati. Per quanto riguarda quella pubblica, due cantieri sono stati completati, quattro sono in fase di avvio e altri sono in via di autorizzazione.
Quali sono le principali criticità?
Le difficoltà derivano soprattutto dalla conformazione dei centri storici, che rende più complessi i lavori. A questo si aggiungono le crisi degli ultimi anni: la pandemia e il contesto internazionale hanno fatto aumentare i costi delle materie prime e dei trasporti, rallentando ulteriormente i cantieri.
Force è conosciuta come il paese dei ramai. Come valorizzate questo patrimonio?
Abbiamo avviato un progetto legato ai fondi SNAI delle aree interne per valorizzare questa tradizione. Stiamo pubblicando volumi sulla lavorazione del rame e sul baccaiamento, l’antica lingua dei ramai. Inoltre, partirà un corso dedicato al rame con un docente specializzato e stiamo lavorando per organizzare una fiera dell’artigianato, così da far conoscere sempre di più questo patrimonio.
Quanto è importante fare rete con gli altri comuni?
È fondamentale, soprattutto per contrastare lo spopolamento che riguarda tutto il territorio. Abbiamo diversi progetti condivisi:
- Tesinum, che coinvolge i comuni lungo il torrente Tesino per creare un brand turistico unico
- Borghi Accoglienti, che ha finanziato 11 nuove attività tra Force, Venarotta e Palmiano
- Pedalare nei Monti Sibillini e dintorni, per promuovere il turismo lento e sostenibile
Force si presenta così come un borgo che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici, puntando su identità, collaborazione e sviluppo per contrastare lo spopolamento e rilanciare il territorio.
