SAN BENEDETTO DEL TRONTO –Danni senza fine dopo il maltempo. Il Distretto florovivaistico e Cia Marche chiedono una ricognizione immediata e interventi straordinari dopo ciò che è accaduto la settimana scorsa, con serre perforate, impianti compromessi e produzioni esposte.
La violenta grandinata che ha colpito la Riviera picena ha provocato gravi danni alle imprese florovivaiste e alle aziende del Distretto Florovivaistico delle Marche. Le prime stime indicano perdite comprese tra 40.000 euro e diverse centinaia di migliaia di euro per le realtà maggiormente interessate. Il fenomeno ha investito in particolare la zona compresa tra Cupra, Grottammare, San Benedetto e Porto d’Ascoli, provocando danni a mezzi di lavorazione, coltivazioni e strutture produttive.
Nel comparto florovivaistico la grandine ha perforato le coperture plastiche e distrutto quelle in vetro delle serre e anche laddove le strutture metalliche portanti non presentino deformazioni evidenti, la quantità e la diffusione dei fori impongono il rifacimento di intere porzioni delle coperture. Tenendo conto delle differenti dimensioni aziendali e del diverso grado di compromissione, il danno medio alle sole strutture viene prudenzialmente stimato tra 40 mila euro e centinaia di migliaia di euro per le aziende colpite in maniera più significativa.
La richiesta da parte di associazioni di categoria alle istituzioni riguarda sia provvedimenti immediati sia una programmazione di lungo periodo.
