Il Del Duca ritrova la sua anima: la Curva Sud torna a casa

ASCOLI PICENO – Ci sono luoghi che non sono soltanto cemento, gradoni e seggiolini. Per Ascoli, la Curva Sud è sempre stata qualcosa di più: un pezzo della propria identità. E ieri, al “Del Duca”, quella storia ha ricominciato a vivere.

La nuova Curva Sud – Costantino Rozzi è stata presentata ufficialmente al termine di un percorso che ha richiesto lavoro, sacrifici e una forte accelerazione del cantiere. Il via libera della Commissione Pubblico Spettacolo ha aperto le porte al ritorno dei tifosi nel settore.

Ma il momento più intenso è arrivato quando il calcio ha lasciato spazio alle emozioni. In Tribuna Mazzone squadra, settore giovanile e tifoseria si sono ritrovati insieme tra cori e applausi. In campo anche i bambini di Acquasanta, Arquata e Amatrice, protagonisti di uno striscione che racchiude dieci anni di una storia difficile: «Il sorriso non lo abbiamo mai perso».

E poi il nome di Costantino Rozzi, quello che continua a legare generazioni diverse. Fabrizio Rozzi ha ricordato quanto il nuovo impianto avrebbe reso orgoglioso suo padre, mentre il presidente Passeri ha chiesto ai tifosi di considerare la Curva come la propria casa e di proteggerla.

Il capitano Marcos Curado ha parlato di una mentalità diventata la forza del gruppo. Mister Francesco Tomei ha promesso impegno anche nei momenti difficili: «Faremo sempre di tutto per rendervi orgogliosi».

Adesso non resta che aspettare il fischio d’inizio. La Curva è pronta. Il popolo bianconero anche. E il “Del Duca”, dopo anni di attesa, può finalmente tornare a sentire la sua voce.