GROTTAMMARE – Abbiamo intervistato il primo cittadino di Grottammare, Alessandro Rocchi.
Sindaco, partiamo dall’edilizia scolastica. Sono arrivati molti fondi PNRR e il Comune ha investito risorse proprie. A che punto sono i cantieri?
Abbiamo intercettato diversi finanziamenti PNRR per più plessi scolastici. Alcuni cantieri sono già conclusi: il plesso di via Marche è terminato da un anno e gli studenti sono rientrati nella loro sede. Anche il nuovo refettorio della scuola Toscanini è completato, manca solo l’inaugurazione. Restano due interventi nel plesso di via Dante Alighieri: la realizzazione di una mensa centralizzata e l’efficientamento energetico con consolidamento sismico della parte nord dell’edificio. Secondo le previsioni, i lavori termineranno entro l’estate 2026 e a settembre gli studenti potranno rientrare a scuola.
Avete approvato il programma delle opere pubbliche 2026-2028 con un focus sulla viabilità, in particolare il collegamento tra il casello A14 e la Valtesino. Quanto è strategico questo intervento?
È un progetto previsto da moltissimi anni, fin dalla realizzazione del casello di Grottammare. Il problema è che il tracciato attraversa terreni privati che non erano mai stati espropriati. Oggi, nel piano delle opere pubbliche, abbiamo inserito un primo stralcio: la realizzazione di una rotatoria sulla Valtesino, in corrispondenza dell’area della “Vasca della Regina”, e la riapertura di un tratto di strada già esistente verso la zona industriale. Questo primo lotto verrà realizzato grazie a un finanziamento ministeriale intercettato tramite la Provincia di Ascoli Piceno, nell’ambito dei Patti territoriali, abbiamo ottenuto 500 mila euro. L’opera complessiva costerebbe circa 2 milioni di euro, quindi con questi fondi realizzeremo solo una parte del tracciato. Per completare l’intera bretella serviranno circa un milione e mezzo di euro.
Lei è al primo mandato da sindaco, in carica dal 2023. Come è cambiata Grottammare in questi anni?
Il tempo trascorso è ancora breve, quindi non ci sono stati cambiamenti radicali. Abbiamo però lavorato molto sul decoro urbano e sulla manutenzione del verde, potenziando i servizi esternalizzati. Abbiamo asfaltato circa 30 mila metri quadrati di strade, intervenendo sulle situazioni più critiche. Abbiamo completato cantieri avviati in precedenza, come la scuola di via Marche, e aperto un primo tratto della pista ciclabile lungo l’asta fluviale del Tesino.
Guardando al futuro, quali sono i principali progetti in programma?
Stiamo pianificando la realizzazione di nuove rotatorie lungo la Statale 16 per rendere il traffico più scorrevole, soprattutto nei punti di intersezione con la provinciale Valtesino e la provinciale Cuprense. In questo momento siamo nella fase di progettazione esecutiva di due rotatorie su quattro. Una terza nascerà da un accordo con un privato che cederà l’area al Comune e realizzerà il progetto esecutivo. Stiamo lavorando su progetti legati alle energie rinnovabili e alle comunità energetiche. In particolare, prevediamo un impianto fotovoltaico sopra il parcheggio scambiatore dietro al centro commerciale L’Orologio, con pensiline fotovoltaiche. Questo renderà il parcheggio più fruibile e consentirà di produrre energia da immettere in una comunità energetica rinnovabile.
Sul tema dell’emergenza abitativa, quali interventi sono in corso?
Abbiamo due progetti principali. Il primo riguarda Palazzo Ottaviani, un edificio storico dell’Ottocento che verrà ristrutturato con fondi regionali e comunali: saranno realizzati circa nove appartamenti, in collaborazione con l’Ambito sociale 21, per rispondere all’emergenza abitativa. Il secondo intervento è a cura dell’ERAP, che ha ripreso lavori interrotti anni fa nella zona Tesino Villege, in via Licini. Qui erano previste due palazzine: una è già completata e assegnata, l’altra era rimasta allo stato grezzo. I lavori sono ripartiti e nei prossimi mesi dovremmo rendere disponibili almeno 2-3 appartamenti.
