MASSIGNANO – Un borgo storico arroccato sulle colline picene e, a pochi minuti, un tratto di costa lungo circa un chilometro e mezzo. È questa la particolarità di Massignano, uno dei piccoli Comuni del territorio che può contare su una doppia identità, tra entroterra e mare. Un patrimonio che l’amministrazione guidata dal sindaco Massimo Romani, al suo terzo mandato, sta cercando di trasformare in una leva sempre più forte per turismo, servizi e qualità della vita.
«Massignano è un paese molto particolare – spiega Romani – perché è l’unico Comune del territorio piceno ad avere il centro storico in collina e anche un tratto di mare». Una caratteristica che, secondo il sindaco, rappresenta una delle principali chiavi per l’attrattività del territorio. «Siamo una zona tranquilla, rimasta abbastanza incontaminata nel corso degli anni, dove si può stare al fresco in collina e raggiungere il mare in pochi minuti».
Il turismo, del resto, rappresenta già una realtà significativa. Massignano conta circa 850 posti letto distribuiti in una cinquantina di strutture ricettive, numeri importanti se rapportati ai circa 1.600 abitanti. Per valorizzare questa offerta il Comune ha realizzato “Vivi Massignano”, un portale turistico che mette insieme punti di interesse, esperienze, cicloturismo, enogastronomia e strutture ricettive.
«Per un paese così piccolo realizzare un portale turistico è stata un’impresa importante – sottolinea Romani – ma soprattutto siamo riusciti a mettere in rete le tante imprese turistiche presenti sul territorio».
Una promozione che quest’anno ha puntato anche sui più piccoli. Gli alunni delle scuole sono stati coinvolti nella realizzazione di video dedicati al paese. «I bambini raccontano Massignano senza vincoli e senza pregiudizi. Questi video stanno andando molto bene e le analisi che stiamo facendo sui social ci dicono che hanno raggiunto milioni di visualizzazioni».
LA SFIDA DELLA DMO
La strategia, però, non si ferma ai confini comunali. Massignano è infatti tra i primi Comuni ad aver aderito al percorso per la costituzione di una DMO territoriale, con San Benedetto del Tronto come capofila, destinata a coinvolgere i Comuni della costa e della prima collina.
«Il turismo non deve essere limitato al singolo paese, ma deve riguardare il territorio – evidenzia il sindaco –. Servono una visione più ampia e una rete che coinvolga Comuni, associazioni e strutture ricettive. È questo che riteniamo possa essere il futuro».
Fare rete, per Romani, non riguarda però soltanto il turismo. «È fondamentale anche per le progettazioni e gli investimenti. I piccoli Comuni della Val Menocchia lavorano molto insieme e questo ci permette di affrontare meglio problemi e opportunità».
PICCOLI COMUNI E FONDI: «INTERCETTARLI È DIFFICILISSIMO»
Uno dei nodi principali resta quello delle risorse. La difficoltà, spiega Romani, è soprattutto strutturale: «Abbiamo pochissimo personale e rispondere ai bandi, vincerli, portarli avanti e poi rendicontarli è un’operazione molto impegnativa dal punto di vista tecnico».
Nonostante questo, negli ultimi anni Massignano è riuscito a intercettare diversi finanziamenti, dal PNRR ai bandi regionali, realizzando una serie di interventi sul territorio. Tra gli ultimi, il consolidamento e la ristrutturazione dell’ingresso al paese, inaugurato poche settimane fa dopo circa 13 mesi di lavori.
Tra gli altri progetti figurano la futura struttura polivalente a Villa Santi, la pista ciclabile collegata al progetto della ciclovia Adriatica e la riqualificazione di un capannone comunale, dove è prevista anche l’installazione di impianti fotovoltaici funzionali alla creazione di una comunità energetica.
«Siamo stati bravi, ma anche fortunati ad intercettare tutti questi fondi in un periodo positivo – ammette il sindaco –. Sappiamo però che nei prossimi anni l’onda lunga del PNRR finirà e dovremo essere ancora più attenti e concentrati nella ricerca delle risorse».
Una ricerca che, per l’amministrazione, non deve essere fine a se stessa. «Non partecipiamo a un bando semplicemente perché esiste. Cerchiamo finanziamenti mirati rispetto alla nostra visione del territorio».
VIABILITÀ E TRE CENTRI DA TENERE UNITI
La particolare conformazione di Massignano porta con sé anche una serie di difficoltà. Il territorio comunale è infatti caratterizzato da una distribuzione molto ampia delle abitazioni e comprende tre realtà principali: il centro storico, Villa Santi e Marina di Massignano.
«Questo ci crea problemi importanti per la viabilità e per i servizi: strade, acqua, luce, internet. Mantenere collegati tre centri così distribuiti sul territorio è complesso e i costi di realizzazione e gestione delle infrastrutture sono molto elevati».
Il Comune ha cercato di intervenire attraverso fondi regionali, soprattutto per affrontare frane e smottamenti, mentre sul fronte provinciale la situazione, secondo Romani, risente delle difficoltà finanziarie dell’ente. Un tema che il sindaco conosce anche per il suo ruolo di vicepresidente della Provincia di Ascoli Piceno.
Ma accanto alle strade c’è un’altra sfida, meno visibile e altrettanto importante: costruire una comunità.
«Queste tre zone sono abbastanza separate tra loro. Nella parte più nuova sono arrivate molte persone da fuori che magari si conoscono poco. Per questo stiamo cercando di creare quegli spazi di comunità che oggi mancano».
Da qui gli investimenti nella pista ciclabile lungo il litorale, nel nuovo parco a Marina di Massignano, nella struttura polivalente di Villa Santi e nella manutenzione degli spazi del centro storico.
«NON VOGLIO 10MILA ABITANTI, MA PIÙ SERVIZI»
Al termine del mandato mancano ancora tre anni. Per Romani, che da dodici anni è impegnato nell’amministrazione comunale, la priorità è innanzitutto completare quanto già avviato.
«Sono al terzo mandato e la cosa più importante è concludere le opere iniziate, che sono diverse e richiedono tempi abbastanza lunghi».
Ma il progetto per Massignano non passa dalla crescita demografica a tutti i costi. «Non mi aspetto di trovare un paese con 10mila abitanti. Sarebbe snaturato, non sarebbe più la Massignano che è sempre stata».
L’obiettivo è invece quello di costruire un paese più servito e vivibile. «Vorrei lasciare un paese con un po’ più di servizi».
Una sfida resa più complessa dalla vicinanza del mare, che rappresenta allo stesso tempo una grande opportunità e un limite. «Siamo ben collegati con le infrastrutture principali e con la costa, ma proprio perché a pochi chilometri dal centro storico ci sono praticamente tutti i servizi, diventa più difficile per i privati investire nel paese».
Per il sindaco, dunque, la strada è quella di continuare a creare le condizioni perché il borgo possa mantenere la propria identità, rafforzando al tempo stesso servizi, collegamenti, turismo e spazi di aggregazione. «Noi ce la mettiamo tutta – conclude Romani – ma chiaramente non dipende esclusivamente dall’attività amministrativa. In questi dodici anni ci siamo impegnati e continueremo a farlo».
