MONTEPRANDONE – Si è conclusa con un tragico epilogo la scomparsa di Rino Neroni, il pensionato di Monteprandone di cui si erano perse le tracce nella mattinata di sabato 30 maggio. Il corpo dell’uomo è stato rinvenuto nella notte tra Centobuchi e Monteprandone, al termine di un’imponente operazione di ricerca che ha coinvolto numerosi soccorritori.
L’individuazione è avvenuta grazie all’impiego di un drone dei Vigili del Fuoco, che ha localizzato il corpo in una zona rurale. Sul posto sono successivamente intervenuti i sanitari del 118 e le squadre di soccorso per il recupero.
Neroni era uscito di casa intorno alle 9.30 per una passeggiata, senza più farvi ritorno. L’ultimo avvistamento risaliva a circa mezzogiorno nella zona di Centobuchi. L’allarme era stato lanciato dal figlio Gianluca, che aveva denunciato la scomparsa alle autorità facendo partire immediatamente le ricerche.
Le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Ascoli Piceno, sono proseguite ininterrottamente per oltre quarantotto ore con il coinvolgimento di Vigili del Fuoco, Carabinieri, Protezione Civile, unità cinofile e mezzi tecnologici. Particolare preoccupazione destavano le condizioni di salute dell’uomo, affetto dal morbo di Parkinson.
La notizia del ritrovamento ha profondamente colpito la comunità locale, che aveva seguito con apprensione l’evolversi della vicenda e sperato fino all’ultimo in un esito positivo.
Molto conosciuto a Monteprandone, Rino Neroni aveva lavorato per quasi quattro decenni nel settore aeronautico presso lo stabilimento oggi appartenente a Mecaer Aviation Group, occupandosi della manutenzione e revisione di elicotteri. Nel 2021 aveva ricevuto il riconoscimento di Maestro del Lavoro con la Stella al Merito del Lavoro.
Nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori dettagli sulle circostanze del ritrovamento.
