On the Road condanna l’aggressione di San Benedetto: «La marginalità non può diventare un bersaglio»

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La cooperativa sociale On the Road interviene sull’aggressione avvenuta nei giorni scorsi a San Benedetto del Tronto ai danni di una persona migrante in condizioni di fragilità, episodio che, secondo quanto riportato nel comunicato dell’associazione, avrebbe coinvolto un esponente del movimento Futuro Nazionale e sarebbe stato filmato e successivamente diffuso sui social network.

Per la cooperativa si tratta di un fatto particolarmente grave, non solo per la violenza dell’episodio, ma anche per il significato che assume la sua esposizione mediatica. Secondo On the Road, la diffusione delle immagini contribuirebbe infatti a trasformare l’odio e la discriminazione in strumenti di consenso e spettacolarizzazione.

L’associazione denuncia inoltre quella che definisce una crescente normalizzazione di atteggiamenti razzisti nel dibattito pubblico, sottolineando come la marginalità sociale venga sempre più spesso affrontata con logiche di esclusione anziché attraverso percorsi di comprensione e inclusione.

Nel comunicato viene richiamata anche l’esperienza quotidiana degli operatori della cooperativa, impegnati da anni nel sostegno alle persone senza dimora. On the Road evidenzia come frequentemente venga richiesto ai servizi sociali di “allontanare” le persone che vivono in strada, nella convinzione che sottrarle alla vista equivalga a risolvere il problema. Una prospettiva che, secondo la cooperativa, rischia invece di alimentare processi di invisibilità e disumanizzazione.

L’organizzazione osserva come chi vive situazioni di estrema povertà finisca spesso per essere percepito non come una persona, ma come un elemento di disturbo o un contenuto da condividere sui social, con il rischio di compromettere ulteriormente la dignità e la privacy di chi già vive una condizione di forte vulnerabilità.

Nel documento viene inoltre sottolineato che il disagio riguarda non solo chi vive ai margini, ma anche una società che fatica a confrontarsi con le conseguenze delle disuguaglianze sociali. Per questo la cooperativa invita a riflettere sul significato della visibilità per chi ha perso punti di riferimento, documenti, relazioni e opportunità, ricordando come il desiderio di essere riconosciuti rappresenti spesso il primo passo verso un percorso di riscatto.

Secondo On the Road, rispondere con la violenza o con forme di “giustizia privata” a comportamenti riconducibili a situazioni di disagio rappresenta un segnale preoccupante del clima sociale attuale. L’associazione conclude con un appello a contrastare l’indifferenza e a promuovere una cultura fondata sul rispetto della dignità umana, sul riconoscimento dell’altro e sulla solidarietà, ribadendo la necessità di “restare umani”.