Roccafluvione, intervista al sindaco Sciamanna: «Non solo opere ma anche cultura. Contento per la rielezione di Acquaroli»

ROCCAFLUVIONE – Abbiamo intervistato il sindaco di Roccafluvione, Emiliano Sciamanna.

Sindaco, sei in carica da quasi un anno e mezzo. Tu e la tua squadra siete partiti con grande entusiasmo e subito una misura importante: niente Tari per tre anni per chi apre un’attività commerciale nel comune. Qual è lo scopo che vuole raggiungere con questo atto?

Lo scopo è ridare slancio alle aree interne che negli ultimi anni hanno sofferto molto per il terremoto e lo spopolamento. Dopo la chiusura di un paio di attività storiche nel paese di prendere questo provvedimento nella speranza che magari qualche giovane potesse intraprendere un’attività. È un qualcosa di simbolico per dimostrare che siamo attenti al futuro di questi territorio ma soprattutto siamo consapevoli che vivere nelle aree montane non è facile. Una piccola spinta che speriamo che qualcuno possa recepire.

Sono passati nove anni dal terremoto, a che punto siamo con la ricostruzione?

Direi a buon punto, nlel’ultimo anno c’è stata una forte spinta. Sulle ordinanze Sisma ci troviamo nella fase finale ma ora si crea il problema di reperire le ditte per fare i vari interventi. Per intervenire sui nostri nove cimiteri è prevista una certificazione che non tutte le ditte hanno e molte volte ditte grandi non hanno interessi a fare lavori per importi così piccoli. Siamo pronti, possiamo partire ma ci vorrà un po’ di tempo per gli affidamenti e confido per la prossima primavera di avere affidato il 50% degli interventi previsti.

Mi ha colpito molto una cosa su di lei. Tra gli obiettivi per il futuro di Roccafluvione hai individuato la costruzione di un teatro. Un luogo di cultura, una cosa, aimè, atipica. Non molti hanno come priorità la cultura. Perché ci tiene così tanto e ti chiedo se riuscirete a realizzare questo progetto i prossimi anni

Ho voluto dare un messaggio: non per forza chi fa l’amministratore deve dare risposte ai cittadini facendo opere pubbliche ma sono convinto che la comunità crescono anche grazie all’aggregazione e al volontariato. In questo scenario la cultura ha una corsia preferenziale e le comunità come le nostre possono riunirsi. Il mio sogno rimane un teatro e un impianto sportivo perché credo che in questi luoghi avvenga la vera aggregazione. Abbiamo la possibilità, grazie ai giovani, di mettere in campo qualcosa a livello culturale e avere un luogo potrebbe essere qualcosa di nuovo e futuristico. Nella cultura e nel sapere risiede il futuro della nostra generazione, non si può pensare che un amministratore amministra solo costruendo.

Sindaco, domanda secca. È contento dell’elezione di Acquaroli? Cos’è che vuole chiedere alla Regione per Roccafluvione?

Sono molto contento dell’elezione del Presidente e mi aveva rassicurato sul fatto che gli elettori avrebbero risposto in maniera positiva. Per quanto mi riguarda, considero il suo mandato molto importante perché è riuscito a dare importanza a Marche Sud e ha sempre dimostrato vicinanza a queste aree, come lo è stato per la vicenda Beko e si è sempre occupato dei borghi. Sono anche contento per coloro che sono stati eletti perché sono tutti rappresentanti che porteranno in Regione le nostre istanze e, collegandomi alla tua domanda, ai candidati ho detto di rappresentare in regione istanze importanti come quelle di dare un supporto a questi comuni in materia di asili nido, servizi sociali e la spesa corrente.