COLLI DEL TRONTO – Il Partito Democratico – Circolo di Colli del Tronto interviene sulla situazione della viabilità dopo la chiusura del passaggio a livello di via Vargo. Di seguito il comunicato stampa inviato alla redazione.
«Dopo aver inaugurato in pompa magna il nuovo sottopasso ferroviario, ci aspettavamo dall’Amministrazione comunale collese il superamento anche dei problemi che questo nuovo snodo viario ha portato con sé, ovvero la chiusura del passaggio a livello di via Vargo che, di fatto, ha isolato una fascia di popolazione con diverse famiglie – soprattutto anziani – che ora non hanno più la possibilità di avere neanche un collegamento pedonale diretto con il centro abitato di Villa San Giuseppe e con la Salaria. Amministrare significa assumersi responsabilità e dire la verità ai cittadini. Significa rispondere con serietà ai problemi della comunità e non lasciare indietro nessuno.
Proprio per questo non possiamo ignorare la crescente delusione di molti cittadini collesi, prima alimentata da promesse che non hanno trovato riscontro nei fatti e oggi da nuovi annunci che rischiano di trasformarsi nell’ennesimo slogan.
Dai documenti ufficiali pubblicati sul sito del Comune di Colli, infatti, non risulta alcuna previsione — tavole del Piano Regolatore Generale alla mano comprese le sue Varianti, anche quella approvata nel 2021 – di una nuova strada con le caratteristiche annunciate durante l’ultimo incontro pubblico, che la stessa Amministrazione comunale ha tenuto con i cittadini.
Quel tratto di strada interessato ricade in zona agricola ed è classificato dal PRG come strada interpoderale. Per questo ci chiediamo come sia possibile annunciare addirittura la conclusione dei lavori entro due mesi quando, dai documenti pubblici consultabili, non risulta ancora la conformità urbanistica.
Altro problema, la cui soluzione ci riesce difficile comprendere, è poi l’ipotesi di trasformare il sottopasso ciclopedonale già esistente in carrabile. Il manufatto è di proprietà di RFI e non del Comune ed è stato progettato, realizzato e collaudato esclusivamente per il passaggio pedonale, con caratteristiche strutturali che non prevedono il transito di veicoli.
Di fronte a queste evidenti incongruenze chiediamo una cosa semplice: trasparenza.
Chiediamo che l’Amministrazione renda pubblica la documentazione amministrativa e tecnica che dimostri la corrispondenza tra quanto dichiarato nella predetta riunione e gli atti ufficiali.
La chiusura del passaggio a livello sta creando una vera e propria divisione del paese, con evidenti problemi che l’Amministrazione comunale non può ignorare.
In particolare, i cittadini che abitano a sud del passaggio a livello si trovano oggi tagliati fuori dal centro cittadino, impossibilitati a raggiungerlo a piedi in modo semplice e sicuro, mentre con l’auto ora debbono sobbarcarsi un lungo tragitto. Un problema serio per anziani, famiglie e studenti e per chi quotidianamente si muove senza auto per raggiungere la stazione ferroviaria o i servizi del centro come farmacia, ufficio postale, tabacchi e il piccolo negozio di alimentari del centro.
Quella che doveva essere un’opera di miglioramento si sta trasformando in un disservizio, che penalizza una parte della comunità e accentua una frattura territoriale già evidente. Un paese non può crescere se viene spezzato in due, con la vivibilità di una parte di cittadini che passa in secondo piano.
Perché ai Collesi non servono slogan o promesse irrealizzabili. Servono verità, chiarezza e rispetto.»
