Sprecacè interroga l’amministrazione su turismo e crisi idrica: «Risposte deludenti. È ora di agire»

GROTTAMMARE – «Fare politica non è semplicemente amministrare l’ordinario, ma avere il coraggio di organizzare e pianificare il benessere della comunità». È questa la motivazione con cui il consigliere di Grottammare c’è, Marco Sprecacè ha presentato due interrogazioni al Consiglio Comunale di giovedì 23 gennaio, affrontando temi che lui ritiene cruciali per il futuro della città di Grottammare.

La prima interrogazione riguarda il turismo. « Il turismo, uno dei settori chiave per l’economia di Grottammare, soffre di un trend negativo che si protrae da anni. Eppure, invece di confrontarsi con i dati e fare autocritica, si preferisce minimizzare o contestare i numeri. Ciò che manca è una visione, una strategia capace di rilanciare l’attrattività del nostro territorio e garantire prospettive concrete per chi vive di turismo».

Per quanto riguarda l’emergenza idrica e Ciip, Sprecacè crede che le risposte siano insufficienti: «Lo scorso anno i cittadini di Grottammare hanno subito razionamenti dell’acqua che avrebbero richiesto risposte chiare e soluzioni alternative per il futuro. Eppure, anche su questo tema, il sindaco non è stato in grado di offrire un piano concreto per evitare che la situazione si ripeta. La mancanza di pragmatismo in una questione così cruciale per la qualità della vita dei cittadini è inaccettabile».

Non possiamo rassegnarci. La politica non è il luogo del semplice galleggiamento o della passiva accettazione delle decisioni altrui. È il luogo dove si costruiscono soluzioni. Gli amministratori comunali hanno il dovere di mettersi al lavoro, con competenza e determinazione, per rispondere alle esigenze della cittadinanza. Non possono limitarsi a occupare comode poltrone e godere di benefici economici a spese della collettività – conclude il consigliere -. Le nostre sollecitazioni vogliono essere uno stimolo per un cambio di rotta. Non possiamo rimanere immobili davanti alle difficoltà: Grottammare merita una classe dirigente all’altezza, capace di guidare il cambiamento con scelte coraggiose e visioni lungimiranti. È il momento di agire. Adesso».