SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della prof.ssa Arianna Cameli, candidata al Consiglio Comunale di San Benedetto del Tronto, in seguito ai gravi atti vandalici che hanno danneggiato la tensostruttura del Centro Polisportivo del quartiere Agraria, avvenuti tra il 1° e il 2 maggio.
«Come candidata per il Consiglio Comunale di San Benedetto del Tronto, sento il dovere di intervenire con fermezza su quanto accaduto alla tensostruttura del Centro Polisportivo dell’Agraria nella notte il 1° e il 2 maggio.
Non siamo di fronte soltanto a un danno economico da decine di migliaia di euro, ma a un colpo diretto a una comunità fatta di oltre 300 famiglie, di sacrifici quotidiani e di percorsi educativi costruiti con impegno e dedizione. A loro va tutta la mia solidarietà.
A pagare il prezzo più alto sono soprattutto le bambine e le ragazze della ginnastica artistica, che ogni giorno si allenano con disciplina, passione e fatica.
Dietro ogni allenamento ci sono famiglie che accompagnano, sostengono, investono tempo ed energie. Interrompere tutto questo significa colpire non solo un’attività sportiva, ma un vero e proprio percorso di crescita. Parliamo anche di atlete che competono in categorie di serie A, come nel caso della World Sport Academy, e che partecipano a eventi nazionali e internazionali.
Quanto accaduto assume un significato ancora più profondo: riguarda il diritto delle bambine allo sport e la necessità di garantire pari opportunità in una disciplina in cui la presenza femminile è prevalente.
Allo stesso tempo, la crescente partecipazione maschile dimostra quanto sia fondamentale superare stereotipi e barriere culturali, rendendo lo sport uno spazio realmente aperto e inclusivo.
È particolarmente preoccupante apprendere dai giornali che i responsabili siano, in larga parte, giovani. Questo non è un dettaglio: è un segnale evidente di disagio e di perdita di rispetto verso i beni comuni.
Ancora più grave è che questo gesto abbia colpito il diritto allo sport di coetanee e coetanei: un segno di distanza profonda dal valore della comunità.
Di fronte a tutto questo, non basta indignarsi. Servono risposte immediate e responsabilità chiare:
– ripristinare rapidamente la struttura, per consentire alle atlete di tornare ad allenarsi
– rafforzare la sicurezza dell’impianto, a partire dall’installazione di sistemi di sorveglianza
– investire in educazione, prevenzione e responsabilità, coinvolgendo scuole, associazioni e territorio
Difendere l’Agraria significa difendere un’idea di città: una città che crede nello sport come strumento educativo, inclusivo e di crescita.
Significa, soprattutto, non lasciare sole le bambine e le loro famiglie, che ogni giorno costruiscono con impegno e passione il proprio futuro».
