Vongole senza tracciabilità e pescato oltre i limiti: scattano le sanzioni della Guardia Costiera

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nuovi controlli sul comparto della pesca da parte della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto. L’attività di vigilanza condotta dai militari durante la stagione estiva ha portato alla scoperta di alcune irregolarità nella gestione dei molluschi bivalvi, con contestazioni amministrative per oltre 7mila euro e il recupero di circa 200 chili di vongole.

L’operazione si è sviluppata lungo l’intero percorso del prodotto ittico, con verifiche che hanno interessato sia la fase successiva alla pesca sia i passaggi legati alla movimentazione e alla vendita. Gli uomini della Capitaneria hanno effettuato accertamenti in diversi punti della filiera, dalle aree portuali fino agli operatori incaricati della lavorazione e distribuzione.

Nel corso delle ispezioni sono emerse alcune violazioni legate alle norme che regolano il settore. In un caso è stata riscontrata l’assenza della documentazione necessaria a certificare origine e tracciabilità del prodotto, mentre in un’altra situazione è stata rilevata una quantità di pescato superiore a quella consentita rispetto ai limiti previsti per l’attività dell’imbarcazione.

Per le violazioni accertate, oltre alle sanzioni previste, sono stati applicati anche gli ulteriori provvedimenti stabiliti dalla normativa sulla pesca, con l’assegnazione dei punti a carico del comandante e dell’armatore dell’unità coinvolta.

Particolare attenzione è stata riservata al prodotto sequestrato: considerato che le vongole erano ancora in condizioni vitali, la Guardia Costiera ha disposto il loro immediato rilascio in mare, evitando così lo smaltimento e permettendo il ritorno dei molluschi nell’ambiente naturale.

I controlli sulla filiera ittica continueranno anche nelle prossime settimane con l’obiettivo di contrastare pratiche irregolari, garantire la sicurezza alimentare e tutelare la sostenibilità delle risorse marine.

«L’attività di vigilanza proseguirà senza interruzioni – ha sottolineato il comandante della Capitaneria di porto di San Benedetto del Tronto, Capitano di Fregata (CP) Giuseppe Quattrocchi – per proteggere i consumatori e assicurare una gestione responsabile della risorsa ittica».